Dietro le Quarte

ABITI NUOVI IN CURVA

ABITI NUOVI IN CURVA
aprile 29
12:00 2014
[fonti dell’immagine in evidenza: saranathan.itcartoon-photocollection.it]
 

La premessa è d’obbligo, ed è la stessa che si premurano di fare i curatori del libro nell’Introduzione: l’obesità è una serissima e grave emergenza sanitaria. Il testo non si occupa di questo, che rimane un problema prioritario.

Tuttavia, di obesi ma anche solo sovrappeso è pieno il mondo, e – pur auspicando la loro determinazione a guarire – finché rimangono tali dovranno pur trovare l’abbigliamento che meglio li vesta e nel quale possano sentirsi bene. Oggi non è facile.

Di questo si occupa, e a livello accademico-professionale, “Overfashion. Nuove prospettive per la moda nella società che ingrassa” curato da Marita Canina e Paolo Volonté e scritto con un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

Donna conformata, linea morbida… L’industria di produzione degli abiti per persone sovrappeso ha trovato molti nomi per addolcire la cosiddetta taglia forte, ma senza che dietro a questi bei termini ci fosse – è la tesi di partenza dello studio – un vera offerta di “moda”, quanto piuttosto di “mero vestiario”.

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Secondo punto chiave per procedere con la trattazione: oggi ci sono gli elementi per ritenere “che le condizioni siano mature perché l’abbigliamento plus-size esca dalla sua nicchia: non solo dalla nicchia commerciale, ma anche da quella produttiva e progettuale in cui è rimasto rinchiuso dalle origini della moda industriale”. E dunque il libro non tratta solo di questioni di mercato (il “perché”) ma anche di scelte di produzione (il “come”), che debbono tener conto delle molteplici strutture fisiche maggiormente variabili tra la popolazione degli oversize che nei cosiddetti corpi “regolari”.

Nella sua completezza il testo si occupa innanzitutto di inquadrare il fenomeno nel contesto socio-culturale, quindi di descrivere i nuovi scenari nella ricca seconda parte “Mutamenti del plus-size” per affrontare infine, nelle ultime due sezioni, gli aspetti concreti dei progetti di produzione, naturalmente con un occhio particolare al contributo proposto dal mondo del design. Con considerazioni che magari non ci piaceranno, ma che sarà meglio accettare per chiedere di poter scegliere gli abiti migliori per noi: soprattutto nelle donne pochi sembrano essere i fisici a “clessidra” e tristemente molti di più quelli a “pera”.

Beh, tristemente fino a quando non troveremo finalmente nei negozi gli abiti che sapranno donare tutta la bellezza che una pera merita!

Basta guardare questa Gallery del Corriere…

http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/14_aprile_19/overfashion-rivoluzione-top-model-le-curve-0742aaf6-c7a9-11e3-98e6-75c21d6c5e5d.shtml

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