Dietro le Quarte

NOI AL CENTRO. Il nostro volto, la nostra anima nei colori di un Mandala

NOI AL CENTRO. Il nostro volto, la nostra anima nei colori di un Mandala
maggio 03
12:16 2017

Forse nulla come la sabbia ci ricorda la facilità dello svanire delle cose, e forse nulla come lo svanire, il cancellarsi definitivamente delle cose porta il nostro pensiero verso un’infinita tristezza.

E ancora: lavorare intensamente ore e ore per poi, terminata l’opera, distruggerla.

C’è forse un senso a questi pensieri e a queste azioni, per noi occidentali?

C’è, se – abbandonati gli schemi e disposti all’incontro – ascoltiamo un altro punto di vista, che viene da oriente e che non solo ci ha conquistati e affascinati ma ha anche fornito un nuovo strumento terapeutico per i dolori della nostra psiche o per le difficoltà della nostra vita.

Ci riferiamo alla pratica buddhista tibetana della produzione di mandala di sabbia, una delle versioni possibili – quella forse più conosciuta e destinata a cerimonie importanti – di questi lavori spesso realizzati in forma di dipinto su tela, e più raramente tridimensionali.

Nella cultura tibetana il mandala è una forma d’arte sacra utile alla meditazione, alla preghiera, e strumento  per alleviare la sofferenza umana e acquisire meriti spirituali. Nel caso dei mandala di sabbia, questi vengono cancellati durante una cerimonia per ricordare la caducità delle cose. La sabbia residua è dispersa in acqua alla fine di una processione durante la quale gesti rituali sono compiuti al fine di richiamare allo spirito compassionevole e allontanare ogni negatività.

A inizio Novecento fu Jung ad utilizzarli in psicologia, innanzitutto per se stesso, in osservazione e rappresentazione del proprio stato psichico, per poi teorizzarne la valenza simbolica per la definizione dell’archetipo del Sé: integrazione tra conscio e inconscio, superamento della dissociazione e quindi “centro”, ciò che si evidenzia nel disegno di ogni mandala.

E di formazione junghiana è Monica Morganti, psicoterapeuta che nel suo ultimo libro ci introduce in questo affascinante mondo, per lei fonte di ideazione della Mandalaterapia, utilizzata da molti anni in studio ma anche online, per chi fosse distante da Roma, città dove conduce la propria attività clinica.

In “Conosci te stesso colorando i mandala” offre anche uno strumento di primo approccio per chiunque desideri avvicinarsi alla Mandalaterapia colorando uno dei 35 disegni proposti (anche in allegato pdf da stampare, reperibile nell’area multimediale del nostro sito per chi ha acquistato il libro) e avvalendosi quindi delle indicazioni dell’autrice per una interpretazione della propria scelta su forme e colori.

Le molte testimonianze di chi si è negli anni sottoposto alla Mandalaterapia parlano da sé riguardo ai benefici di questa pratica che peraltro già nella realizzazione (il colorare, in uno spazio e in un tempo liberi da costrizioni) è fonte di benessere.

 

In casa editrice – capirete – non potevamo resistere alla tentazione. E abbiamo chiesto a Monica Morganti di dare un occhio a 4 mandala che altrettante di noi hanno scelto e colorato. Ci saremmo accontentate di una sola riga, un piccolissimo assaggio, un accenno di quanto  la scelta di forme e colori possa indicare sul nostro stato d’animo del momento. E lei ci ha accontentate!

Ed ecco a voi il risultato:

VALENTINA: il colore giallo dominante e la scelta della stella indicano un momento di forte determinazione nelle attuali scelte esistenziali

MARIA: le sfumature del blu e le linee morbide indicano una ricerca di relax e armonia in un momento, forse, di sovraccarico

ILARIA: la simmetria dei colori indica bisogno di ordine e di controllo in questo particolare momento

ALESSANDRA: la presenza del rosso dominante indica energia vitale trattenuta dal blu esterno

E poiché parliamo di un’attività terapeutica volta a riportare la gioia, a dare sollievo, a favorire l’insorgere di forme di pensiero positivo, Monica Morganti sceglie la forma e le parole di una festa, per presentare il suo libro, accompagnando l’occasione – il prossimo sabato, 6 maggio, a Roma nella meravigliosa cornice di Villa Celimontana – con un piacevole aspetto ludico…

Scoprite tutto qui, e poi non resta che munirsi di mille colori tra cui scegliere.

Gli stessi colori che, mentre vi farete accompagnare nel percorso da questo piacevole testo, anche attraverso facili tecniche di meditazione, saranno la vostra guida ad una nuova consapevolezza.  

 

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