Dietro le Quarte

C’ERANO UN FISICO, UN GIORNALISTA E UN SOCIOLOGO… Dialoghi sulla scienza in una nuova collana di divulgazione

C’ERANO UN FISICO, UN GIORNALISTA E UN SOCIOLOGO…  Dialoghi sulla scienza in una nuova collana di divulgazione
dicembre 17
13:20 2015

Sono al supermercato e la mia mano resta ferma a mezz’aria in attesa della decisione del cervello: acquistare il mais dichiaratamente No OGM oppure l’altro? In quel momento si stanno manifestando le conseguenze della mia esposizione ai contenuti divulgativi dei mass media. Questo accade naturalmente per atti anche molto più importanti, quali, tanto per fare un esempio, la decisione riguardo al vaccinare o meno i propri figli.

Scegliere informati è un nostro diritto/dovere e tale informazione, se non siamo esperti (ed esperti di tutto non possiamo certo essere) è la grande responsabilità di chi ci riporta – con parole comprensibili e nell’onestà della “traduzione” – il messaggio altrimenti riservato all’ambito specialistico.

Divulgare è certamente un’arte. Ma il grande fascino dell’operazione risiede anche nella connotazione di gesto civile e addirittura altruistico che possiamo vedere nella scelta. In un mondo dove ancora certi ambiti (la diagnosi medica, le leggi e i riferimenti al diritto, addirittura certi regolamenti di utilizzo dei servizi pubblici) proteggono il proprio sapere attraverso il perverso uso delle brutte parole (sì, “obliterare il titolo di viaggio” rimane un modo pacchiano di dire una cosa normale), ecco, in un mondo così la divulgazione è ancora più preziosa.

E se poi parliamo di sapericollana scientifici ecco che divulgare diventa quasi un dovere, viste le conseguenze di certe scoperte sui nostri gesti quotidiani (dal mais in su, diciamo) se non addirittura sulla nostra vita, sulla sua qualità e magari pure sulla sua lunghezza.

Sia per scopi così alti, così come per soddisfazione della curiosità su argomenti spesso ritenuti ostici, nasce per FrancoAngeli la collana “Scienza FA”, diretta da Renato Betti e Roberto Lucchetti del Politecnico di Milano insieme a Giuseppe Rosolini dell’Università di Genova. Semplice e insieme esaustiva e promettente la presentazione: “Una collana di saggi per il lettore non specialista: per comprendere la realtà che ci circonda”.

Significativo il primo titolo, dello stesso prof. Betti: “Geometria leggera”. E leggera davvero diventa, questa materia, se affrontata come il racconto dei cambiamenti, nella storia, dell’idea di spazio. Un’avventura intellettuale, si dice in quarta. E qui potete iniziare ad assaggiarla, quest’avventura, nelle prime venti pagine del libro.

Il secondo testo è appena stato pubblicato, e la promessa nel titolo, qui, è “totale”. “Il mestiere della scienza. La ricerca scientifica fra artigianato e Big Science”. Il volume è scritto da Carlo Enrico Bottani, professore ordinario di Fisica sperimentale della materia al Politecnico di Milano e membro effettivo dell’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere.

Particolarmente interessante si fa il dibattito in occasione delle presentazioni del volume, come è accaduto in Aula Magna al Politecnico di Milano, quando – dopo un’introduzione del prorettore Manuela Grecchi – l’autore si è confrontato con Paolo Milani, ordinario di Fisica della materia, Marco Bersanelli, ordinario di Astrofisica e Mario Calderini, ordinario di Ingegneria economico-gestionale, su temi quali l’assunzione di responsabilità dello scienziato (anche in riferimento agli investimenti talvolta molto ingenti quali sono ad esempio oggi quelli sul discusso grafene), il rapporto tra scienza e filosofia, il pericolo della “supponenza” quando si trattano temi elevati come può essere nientemeno che una mappatura dell’universo delle origini; o ancora di chi sia il compito del divulgatore: anche dello scienziato o solo del giornalista?

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Il lavoro ha destato l’attenzione di Paolo Magliocco, giornalista scientifico, già direttore del mensile Quark e oggi collaboratore  di Superquark, autore del libro “La grande caccia. Storia della scoperta del bosone di Higgs (Pearson), fondatore e direttore di Videoscienza.it. Ha incontrato Bottani al Politecnico, e ne è nata una piacevolissima chiacchierata che possiamo goderci nei bei due video realizzati (“Il dovere di raccontare la scienza” e “Il mestiere della scienza”) proposti sulla testata online:

 

 

Il prossimo appuntamento per la presentazione del volume sarà particolarmente interessante, dati gli ospiti: martedì 26 gennaio 2016 alle ore 17 (presso la Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica di Milano in Largo A. Gemelli, 1) l’autore si confronterà con Giulio Anselmi, Presidente ANSA ed ex direttore de La Stampa; Rita Bichi, Professore ordinario di Sociologia alla Cattolica e Salvatore Veca, Professore emerito di Filosofia Politica allo Iuss di Pavia. L’introduzione è affidata a Giovanni Marseguerra, Professore ordinario di Economia politica dell’Università ospitante.

Il tutto, sempre, ci ricorda Carlo Bottani, con un orecchio in ascolto al grande filosofo austriaco Wittgenstein, che ammonisce: quando anche la scienza avesse risposto a tutte le domande che le si possono porre rimarrebbero ancora da risolvere tutti i problemi profondi dell’uomo.

 

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