Dietro le Quarte

WE HAVE A DREAM. La risorsa crowdfunding per il progetto condiviso

WE HAVE A DREAM. La risorsa crowdfunding per il progetto condiviso
giugno 12
15:12 2014
[l’immagine che Diletta Davolio ha realizzato per la copertina di “Crowdfunding nell’era della conoscenza”]
 

Era il 2012 quando sulla nostra rivista “Sociologia della Comunicazione” veniva pubblicato l’articolo “Produzione culturale, crowdfunding e capitale sociale: uno studio empirico su Produzioni dal Basso” di Francesco D’Amato e Andrea Miconi.

Era due anni fa, ma la piattaforma alla quale facevano riferimento gli autori, www.produzionidalbasso.com, già dal 2005 permetteva a chiunque di proporre un progetto allo scopo di raccogliere fondi per realizzarlo.

Sono proprio gli anni che intercorrono tra quel nostro articolo e la situazione odierna il periodo di riferimento di un recente intervento in materia pubblicato sull’Huffington Post, che scrive: “Negli ultimi 2 anni in ogni caso il fenomeno del crowdfunding si è allargato in maniera vertiginosa anche in Italia. Una corsa all’oro che oltralpe e oltre oceano sta creando un vero e proprio fenomeno. Non solo economico ma anche culturale. Il crowdfunding infatti fornisce direttamente al consumatore il potere massimo di scelta: far nascere o no un prodotto. Una rivoluzione del tutto inedita che consente agli sconosciuti di vedere premiata la propria creatività direttamente dalla gente indipendentemente dal proprio background professionale”. Qui l’interessante articolo completo, che fa rientrare il fenomeno in quella che definisce “L’economia 3.0, o la terza rivoluzione industriale”.

Oggi la nostra casa editrice può fornire uno strumento aggiornato per la comprensione e l’utilizzo del finanziamento dal basso: esce proprio in data odierna, nella collana “Management Tools”, il volume dell’economista Walter Vassallo (http://www.waltervassallo.it), “Crowdfunding nell’era della conoscenza. Chiunque può realizzare un progetto. Il futuro è oggi”.

Qui un’anteprima del testo, che non manca di donare ottimismo anche ai più dubbiosi con la presentazione di alcuni casi di successo divisi per categorie, quali, pescando qua e là:

– il ritorno in Italia, a Palazzo Madama, del servizio in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d’Azeglio e una pagina web dedicata;

– la produzione di un film su Veronica Mars, protagonista dell’omonima serie televisiva gradita a molti fan (che hanno sborsato – tenetevi forte, erano 91.585 – più di 5,7 milioni di dollari!);

– la costruzione del Luchtsingel, un ponte pedonale in legno per il collegamento dell’area Hofplein con il quartiere settentrionale di Rotterdam, realizzato con 17.000 tavole di legno, una per donatore che ha guadagnato il diritto a scriverci quello che vuole, compresa la pubblicità alla propria attività commerciale.

E via così, con particolare vivacità nel sottolineare uno degli aspetti più curiosi del crowdfunding: la fantasia del promotore nell’inventarsi il dono per i partecipanti, ove previsto.

Di tutto questo parla oggi Vassallo dalle 17.00 alle 19.30 a Genova presso Informagiovani di Palazzo Ducale, nell’ambito dell’incontro Crowdfunding: si può fare!.

locandina-diletta-davolio

E per chi non potrà essere lì a prendere appunti…
#OGcrowdfunding oppure @WalterVassallo.

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