Dietro le Quarte

I LUOGHI DELLA FILOSOFIA. Dal Contemporaneo al Classico nella nuova visione di Piero Di Giovanni

I LUOGHI DELLA FILOSOFIA. Dal Contemporaneo al Classico nella nuova visione di Piero Di Giovanni
giugno 17
17:32 2014
[fonte dell’immagine in evidenza: Immanuel Kant, Wikipedia] 
 

Partiamo da una considerazione degna del nome di questo blog: i “giri di bozze”, come si chiamano in gergo, e cioè lo scambio tra editor e autore per la correzione dei refusi, nel caso di Piero Di Giovanni sono degni di attenzione certosina…

Grandissima cura del dettaglio contraddistingue infatti il lavoro editoriale dello studioso e docente – presso l’Università di Palermo – di Storia della filosofia, che ha pubblicato due manuali (dei quattro in programma) presto diventati strumenti di studio e di approfondimento per gli addetti ai lavori e non.

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Non è certamente solo questione di precisione… Il lavoro fondamentale di Piero di Giovanni è, come lui stesso ama definirlo, “provocatorio”: non età antica, ma classica, non età medievale ma nuova

Ma parliamone direttamente con lo studioso per capire la portata delle innovazioni.

Un’importante novità che lei propone per lo studio della storia della filosofia riguarda la periodizzazione: può spiegarci?

“Legando la filosofia contemporanea alla filosofia antica, mi sono occupato dei filosofi presocratici e di Platone; inoltre di Marx, Nietzsche, Freud e Heidegger.

In questi ultimi anni, dopo avere avviato il recupero della filosofia italiana contemporanea, ho lanciato una provocazione agli addetti ai lavori e non, con una nuova “storia della filosofia” articolata in quattro volumi così suddivisi:

Storia della filosofia nell’età classica (e non antica) relativa al periodo ellenico ed ellenistico-romano

Storia della filosofia nell’età nuova (e non medievale), volendo considerare il III secolo come un secolo di rottura e di rinnovamento rispetto alla filosofia antica; infatti Apologetica e Patristica rompono gli schemi del pensiero classico, la cui diramazione è rappresentata dalle varie articolazioni del Neo-platonismo.

Storia della filosofia nell’età moderna (si chiude con l’esame dettagliato di Kant considerato il termine ad quem del pensiero filosofico e scientifico moderno)

Storia della filosofia nell’età contemporanea (tratta dei secoli XIX, XX ed inizio XXI; il criticismo kantiano in sintesi è posto ad apertura di questo ultimo volume)”

Nel trattare una storia della filosofia in quattro volumi, lei parte da una specifica concezione della filosofia?

“Espongo la mia storia della filosofia con un preciso modello di filosofia teorica, che tiene conto dei luoghi e dei tempi. I filosofi non sono funghi che nascono a caso; e il pensiero filosofico è frutto del suo tempo e del luogo di riferimento”

 

Piero Di Giovanni usa un linguaggio chiaro ed accessibile; documentazione e approfondimento si coniugano ad una forma espressiva che soprattutto gli studenti apprezzano perché, come la definisce l’autore stesso senza lasciare spazio all’equivoco, non è “ingarbugliata”.

Senza pena di edulcorare i termini provocatori aggiunge infine: “Le soubrettes della filosofia o gli intellettuali alla moda nascondono la loro ignoranza dietro paroloni e discorsi contorti, privi di significato reale”.

E sul dubbio che fa sì che lo studioso si chieda se la filosofia debba o meno essere studiata sulla base del metodo storico, Di Giovanni è certo della risposta: sicuramente sì, come spiega bene nell’introduzione al volume sull’età contemporanea:

[…] la stesura di una storia della filosofia implica un problema di fondo: se debba essere intesa come una “filastrocca di opinioni”, così come obiettato da Hegel nelle sue Lezioni sulla storia della filosofia. Al di là dell’essere idealisti o meno, non possiamo sottrarci dal chiarire se la filosofia sia disciplina diversa dalla storia della filosofia, ovvero se la filosofia debba essere studiata o meno sulla base del metodo storico. A tale dubbio la nostra risposta è affermativa, nella misura in cui si ritiene che (almeno nell’ambito della cultura umanistica e, in particolare, in quello della filosofia) ogni tipo di ricerca non prescinde mai da una possibile problematizzazione e storicizzazione del tema prescelto. D’altra parte sostenere le ragioni del metodo storico non significa privare la filosofia delle sue tradizionali problematiche; altrimenti avremmo una storia delle idee o una storia della cultura, consistente in un eccessivo, se non esclusivo, uso di riferimenti bibliografici privi di contenuti teorici.

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10 Comments

  1. ilenia
    ilenia settembre 03, 00:54

    questo libro è interessante curato molto nei dettagli con un linguaggio chiaro . lo apprezzato molto.

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  2. Tiziana
    Tiziana settembre 08, 15:19

    Questi libri trattano la storia della filosofia nell’età classica e contemporanea e sono curati in maniera ben precisa, chiaro e comprensibile a chiunque esso sia il lettore. Tra i vari filosofi trattati nei libri quello che mi ha colpito di più è Seneca che è stato oggetto di studio del mio elaborato.

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  3. giusi
    giusi settembre 09, 11:44

    Questo libro mi ha accompagnata lungo tutto il mio percorso universitario, fino alla tesi di laurea.

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  4. maddalena
    maddalena settembre 09, 11:56

    Opera di grande rilievo. Parla di importanti filosofi delineandone con estrema lucidità gli aspetti essenziali dell’epoca classica.

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  5. Alberto
    Alberto settembre 11, 09:12

    Nel libro: La storia della filosofia nell’età classica, compresi i pensieri della filosofia, che prima non apprezzavo forse per il modo di scrivere dell’autore contorto e poco chiaro ma codesto libro mi affascino cosi tanto da indurmi a fare la mia tesi di laurea per l’università.

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  6. federica
    federica settembre 16, 11:47

    Questo libro è molto curato nei dettagli. Tratta tutti i filosofi in modo chiaro e dettagliato

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  7. caterina
    caterina settembre 16, 11:53

    Libri molto interassanti. stimolano molto alla lettura e di facile comprensione

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  8. valeria
    valeria settembre 16, 12:07

    un libro che spazia ampiamente e denota con esattezza tutto il peridodo storico filosofico chiamato per l’appunto dall’autore età classica, nel quale vengono esposte le tesi e le antitesi degli autori trattati

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  9. giorgia27
    giorgia27 settembre 16, 12:17

    Il libro fa luce sui temi e protagonisti più significativi della storia della filosofia con efficienza,lucidità e pregnanza sintetica.

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  10. Antonio Fundarò
    Antonio Fundarò novembre 03, 17:11

    Ho avuto il piacere di potere leggere e in tal modo apprezzare il volume curato dal professor Piero Di Giovanni dall’affascinante titolo “Filosofia e Psicologia in Italia tra Otto e Novecento”.
    Una lettura non del tutto casuale dal momento che sono affascinato dalle sue opere e, ad onor del vero, non ho perso mai l’occasione ghiotta per gustare tutta la capacità d’analisi che il filosofo Piero Di Giovanni mostra d’avere e di coltivare.
    Solo per ricordare a me stesso gli splendidi tre volumi, l’ultimo dei quali da poco finito di leggere, che con l’ultimo in arrivo, celebrano ai più alti livelli la storia della filosofia mondiale con, è il caso di notarlo, parecchie novità e attenzione per filosofi non del tutto marginale nella storia del pensiero e che non avevano trovato posto in altre opere.
    A tal riguardo, mi permetteto di congratularmi con il professore Di Giovanni, per la sua nuova classificazione in quattro parti, azzardata ai più ma, invece, assai efficace in “Storia della filosofia nell’età classica” e non antica, relativa al periodo ellenico ed ellenistico-romano; in “Storia della filosofia nell’età nuova” (in corso di pubblicazione) e non medievale, volendo considerare il III secolo come un secolo di rottura e di rinnovamento rispetto alla filosofia antica; in “Storia della filosofia nell’età moderna” che si chiude con l’esame dettagliato di Kant; in “Storia della filosofia nell’età contemporanea” che, con eccelso carisma filosofico, tratta dei secoli XIX, XX ed inizio XXI.
    Ritornando all’appena letto “Filosofia e Psicologia in Italia tra Otto e Novecento”, mi pregio congratularmi per i tanti contributi contenuti e per la loro qualità ed eccezionale novità nella storia della filosofia.
    Tanto per citarne qualcuno, senza togliere nulla ai validissimi contributi di altri, quello di Caterina Genna, Simone Corleo e «La Filosofia», si Silvana Miceli, Vincenzo Catania, Piera Maria Calafiore, L’Archivio “Gabriele Buccola”, Germana Pareti, Livelli di coscienza. Tra filosofia e psicologia: quale via per l’indagine sulla mente?, Mauro Antonelli, La fenomenologia nella cultura filosofica e psicologica italiana tra Otto e Novecento, Maria Sinatra, Oronzo Suma: un meridionale alla corte dell’Istituto fiorentino di De Sarlo, Horst Gundlach, The uncomfortable location of psychology in the structure of the Italian universities before the First World War, Guido Cimino, Filosofia e psicologia in Sante De Sanctis e Francesco De Sarlo, Chiara Bartolucci, Filosofia scientifica e sperimentazione in Enrico Morselli (1852-1929), Giovanni Pietro Lombardo, La crisi della psicologia in Italia tra filosofia e storia della scienza.
    Uno storico della filosofia è tale se non si limita, come fanno certuni, a riproporre, in forma anche anacronistica, fatti e analisi ripetute, talvolta in maniera ossessiva, nel tempo, ma se rileggono il pensiero dell’uomo, le opere dei filosofi, e se ripropongo ai lettori, anche i più attenti, nuove chiave di lettura e, come in questo caso, prospettive diverse e affascinanti. Congratulazione davvero nell’attesa di leggere preso anche il terso volume della “Storia della Filosofia.

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