Dietro le Quarte

PA PA LAND. Tra cittadini e pubblica amministrazione tutta un’altra musica

PA PA LAND. Tra cittadini e pubblica amministrazione tutta un’altra musica
febbraio 20
19:15 2017

Già quel nomignolo, PA – in fondo anch’esso figlio della modernità – fa simpatia. A maggior ragione quando preceduto da un cancelletto #, a portarci immediatamente nel mondo del social, a farci sentire il peso del nostro indice che sfiora un tasto touch permettendoci interazione e vicinanza. Ed è così che quell’imponente e un po’ polveroso “Pubblica Amministrazione” diventa d’un tratto amico, a servizio di un cittadino che oggi chiede e vuole risposta, che traccia una via e auspica di essere seguito, e che non sia il contrario.

Nel paese delle molte leggi, del politichese, del garbuglio burocratico, delle difficoltà e diciamo pure della vessazione, una comunicazione pubblica che vada incontro al cittadino e renda possibile il dialogo è un raggio di sole fino a pochi anni fa impensabile.

#PASOCIAL è invece oggi una realtà: è un gruppo di lavoro formato da comunicatori, social media manager, uffici stampa che si pongono l’obiettivo di sviluppare una nuova comunicazione pubblica mettendo in dialogo amministrazioni – locali e nazionali –, aziende pubbliche e aziende del social.

Tolto il cancelletto, PA SOCIAL diventa il titolo del libro curato dal promotore dell’omonimo gruppo, Francesco Di Costanzo, giornalista e anche fondatore della testata giornalistica cittadiniditwitter.it, nonché collaboratore per la comunicazione della struttura #italiasicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E proprio lì, alla Sala Monumentale di Largo Chigi a Roma, mercoledì scorso si è tenuto un incontro per fare il punto della situazione sulla comunicazione pubblica a servizio del cittadino anche illustrando il lavoro della ricerca (presentata nel libro) “Il ruolo dei social in Italia: tra istituzioni e imprese” condotta dall’Istituto Piepoli per ItaliaCamp.

#PAsocial: la nuova comunicazione pubblica al servizio dei cittadini

Alla presenza di un foltissimo pubblico e di esperti ed operatori della comunicazione e  rappresentanti della PA, così bene testimoniata da questo racconto fotografico di Francesco Pierantoni, si è discusso di quella che è stata definita una vera rivoluzione. Un cambiamento radicale che i social network – tutti, anche Snapchat, anche Telegram, oltre naturalmente a Twitter, Facebook, Messenger, Instagram, WhatsApp, You Tube – portano all’insegna dell’abbandono di lentezze, lontananze, astrusità, incomprensioni.

Una sintesi dell’incontro in questo servizio di Tg1 Economia.

Tutt’altra via è segnata oggi, e anche in Italia si fa strada l’idea che questi strumenti non siano solo gioco, passatempo, servizio per il tempo libero, ma anche strumento importante di lavoro. E che il loro utilizzo nella pubblica amministrazione non vada a scapito della professionalità, ma anzi faccia emergere nuove interessanti figure professionali, aperte ad un nuovo approccio culturale e capaci di intercettare quel 60% degli italiani che dichiarano di pensare ai social come ad un’importante occasione per il mondo del lavoro, quel 91% che chiede informazioni in tempo reale, i nove su dieci che desiderano spazio per segnalare disservizi e problemi o per proporre eventi e nuove iniziative (89%).

Nonostante ciò il lavoro è ancora molto soprattutto nell’ottica di rendere più affidabili agli occhi del pubblico le notizie veicolate via social: quando il mittente è la pubblica amministrazione il 52% dei cittadini non le ritiene tali. Rimane dunque agli operatori della comunicazione il compito di smantellare il muro della diffidenza. Ma è un lavoro che trova una via aperta nel desiderio e nella fiducia che sia l’utenza che le amministrazioni in larga parte, e crescente, stanno mostrando.

A che punto siamo di questa rivoluzione lo raccontano i protagonisti del cambiamento in atto, nel prezioso volume curato da Di Costanzo e disponibile, naturalmente, anche in versione digitale per chi volesse tenerlo a portata di web.

Intanto, per voi le prime venti pagine cliccando qui. Leggete e condividete!

 

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Loading Facebook Comments ...

RICEVI I NOSTRI POST VIA EMAIL

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche dei nuovi post
* = campo richiesto!

Archivi

@AngeliEdizioni

LINK UTILI

Libri e conversazione online: una guida introduttiva per i nostri autori