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PIACERE, SONO DONNA Il delicato e affascinante tema dell’orgasmo femminile (E perché no, proprio qui anche gli auguri di Buon Natale)

PIACERE, SONO DONNA Il delicato e affascinante tema dell’orgasmo femminile (E perché no, proprio qui anche gli auguri di Buon Natale)
dicembre 22
16:47 2016

Quanto buio, quanti stereotipi, quanta ignoranza velano l’universo del piacere femminile sotto le lenzuola, e quanta arroganza, nella storia di medici che hanno valutato con occhi malati questo mondo, e ancora quanta fragilità, nelle donne stesse, che spesso, anche a causa di condizionamenti sociali, hanno messo in atto comportamenti che non tenessero conto del proprio benessere.

Ma la psicosessuologia oggi è in grado di indagare con nuovi strumenti, e soprattutto nuova mentalità – da parte dei medici, della scienza in generale e delle donne oggi più consapevoli – questo affascinante aspetto della femminilità e della vita di coppia.

Ne danno conto, anche riferendo i risultati di un’interessante indagine condotta su oltre 1200 donne italiane in età fertile, Roberto Bernorio e Milena Passigato – il primo specialista in Ostetricia e Ginecologia, psicoterapeuta, sessuologo; la seconda psicologa, sessuologa e specialista in Psicopatologia e Neuropsicologia Forense – nel libro “Il piacere al femminile” appena pubblicato, con la prefazione di Willy Pasini.

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La competenza degli autori si mescola, con risultati che potremmo definire deliziosi, alla scelta di parole chiare, pulite, scevre da pregiudizio e anche dolci e rispettose. Soprattutto parole non censurate, ed è questa la meraviglia di un pensiero che innalza a scienza l’opinione delle donne su se stesse e, contemporaneamente, sa conservare la poesia dell’argomento.

Una breve storia dell’orgasmo femminile, a inizio testo, ci fa viaggiare in un mondo lontano, quello della Grecia antica, “dove l’idea cattolica di “peccato” non era ancora arrivata, la sessualità veniva vissuta liberamente come un’attività sana e naturale” e “la ricerca del piacere sessuale non era prerogativa esclusivamente maschile”.

Ascoltiamo Ovidio: “Quando trovi il punto dove la donna ama essere toccata, non essere timido a farlo (…) Vedrai i suoi occhi scintillare (…) Gemerà e sussurrerà parole insensate e sospirerà felice”.

Era Ovidio, non Tinto Brass.

Da lì gli autori ci accompagnano verso il medioevo (anche illuminato talvolta, come nel trattato De secretis mulierum che invita l’uomo ad eccitare la donna prima dell’alba, in modo scherzoso e abbracciandola), passando per l’avvento del Cristianesimo, la storia di Eva, il Rinascimento, l’età vittoriana e quindi Freud e colleghi, con un pasticcio di teorie che portano ad esiti a volte deliranti, a volte affascinanti sulla funzione dell’orgasmo della donna.

Una bella parte sull’anatomia dell’apparato genitale femminile spiegherà cose nuove anche a chi ritenesse di conoscere già tutto, e fa da base per passare ai dati dell’indagine Erosfem che dà voce alle donne, con risultati molto incoraggianti nel senso della libertà – di azione e di pensiero – acquisita negli ultimi anni.

Grandi tabù come la masturbazione femminile, le fantasie erotiche più nascoste, l’uso di giocattoli sessuali o la finzione d’orgasmo, insieme a temi di particolare rilevanza e interesse quali i diversi tipi di orgasmo femminile (clitorideo, vaginale e non solo) o il rapporto tra sesso e affettività vengono trattati a partire dalle risposte raccolte nei questionari e spiegati con linguaggio semplice, adatto anche – e questo è un gran merito – a donne e uomini interessati a conoscere meglio questi interessanti aspetti della vita di coppia e certamente anche a trovare risposta a quesiti mai chiariti.

Il viaggio si chiude con un grafico che rende conto di quali tipi di attività sessuali sono state praticate dalle donne nell’ultimo anno. Lasciamo agli autori il commento conclusivo: “Ne ricaviamo lo spaccato di una donna nuova, libera di sperimentare le differenti espressioni della sessualità, probabilmente meno condizionata dai dogmi morali”.

L’auspicio è dunque che il piacere ben vissuto sia un regalo per tutti, e quindi perché no? Sotto l’albero quest’anno potrebbe anche esserci questo libro, di buon augurio per donne e uomini che si possano amare serenamente.

 

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