Dietro le Quarte

SE LO DICE MAMMA RAI. Beffe e bufale dalla radio ai giorni nostri

SE LO DICE MAMMA RAI. Beffe e bufale dalla radio ai giorni nostri
settembre 23
15:58 2016

Si era da poco diffuso in quel 1938 americano l’uso massiccio dell’automobile e molte famiglie pianificavano il trasferimento dalle zone rurali in città quando un milione e duecentomila persone furono colte dal panico per l’arrivo di aggressivi marziani sulla Terra, congestionando le autostrade in una fuga impaurita che neppure i poliziotti più severi riuscivano a contenere.

La radio stava riportando la notizia dell’invasione con profusione di dettagli, nomi e testimonianze dirette. L’annuncio che indicava trattarsi di pura fiction – l’adattamento del thriller fantascientifico “La guerra dei mondi” di Wells – per quelle persone era passato come acqua trasparente, senza farsi notare.

Si tratta della più grande bufala mai registrata nella storia della comunicazione, altro che news su privilegi esagerati per extracomunitari, virus disintegra pc o WhatsApp a pagamento da sabato. Si era ancora molto lontani dalla rete e dai social quando Orson Welles riuscì, rimanendo peraltro il primo stupefatto dalla cosa, a far credere a una moltitudine di americani che gli extraterrestri non solo erano sbarcati ma stavano mietendo vittime. Vittime vere purtroppo si contarono: tra collassi nervosi, cadute sulle scale nella via di fuga e shock psicologici.

 

welles_è-tutto-veroIl testo della trasmissione – qui in versione audio originale – è oggi pubblicato integralmente in “È tutto vero? Marziani, astronavi e beffe mediatiche” a cura di Vanni Codeluppi, professore ordinario di Sociologia dei media allo IULM di Milano, e corredato di due interessanti materiali: un articolo del 1940, a firma di Alva Johnston e Fred Smith sulle conseguenze della messa in onda del radiodramma, e un saggio del curatore sugli effetti dei media sulla società. Vi leggiamo: “per comprendere il notevole impatto sociale ottenuto da tale programma è necessario considerare anche l’importante scelta di Welles di adattare il testo letterario al mezzo radiofonico utilizzando il particolare linguaggio che caratterizza i notiziari giornalistici. Ha cioè pensato di inserire il testo narrativo di Wells all’interno di una copia quasi perfetta di un’edizione straordinaria di un giornale radio dell’epoca. È stata soprattutto questa scelta che ha reso possibile per la prima volta all’interno del mondo dei media che un’opera di finzione narrativa mentisse ai suoi spettatori. Welles ha mostrato dunque che con i media era possibile ingannare e perciò che questi strumenti potevano anche essere utilizzati per finalità pericolose per la società”.

Si era insomma incrinata la certezza di saper distinguere tra realtà e fantasia, tema oggi più che attuale avendo a che fare con mezzi che forniscono immagini, tv e social media, ma che propone nuovi sviluppi se consideriamo la possibilità di uno scambio di opinioni tra utenti in tempo reale.

Abbiamo posto a Vanni Codeluppi dunque una domanda su quale reazione sarebbe probabile oggi di fronte a un esperimento simile, attuato utilizzando il più moderno mezzo televisivo.

“Un caso come quello dell’invasione marziana raccontata alla radio da Orson Welles – ci ha risposto Codeluppi –  a mio avviso sarebbe ancora possibile. Il sempre più importante ruolo rivestito dai media nella società fa sì che siano maggiormente probabili rischi di questo tipo. La grande quantità, l’estrema velocità e le grandi possibilità di diffusione dei messaggi e delle informazioni rendono infatti molto difficoltoso controllare la veridicità di ciò che riceviamo”.

 

Un considerazione piuttosto stimolante nell’era del reality, che mescola verità e finzione in una sorta di imbroglio anche autoprocurato, e nell’era della messaggistica istantanea, con possibilità di costruire con ogni mezzo – parole, immagini, suoni – qualsiasi testimonianza, anche falsa.

A 100 anni dalla nascita dello scrittore, drammaturgo, attore e regista geniale Orson Welles siamo dunque felici di proporre questo testo, piacevolissimo anche per chi non sia studente né operatore in comunicazione. Perché tutti potremmo un giorno spaventarci per l’invasione degli Ufo 2.0…

 

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Loading Facebook Comments ...

RICEVI I NOSTRI POST VIA EMAIL

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche dei nuovi post
* = campo richiesto!

Archivi

@AngeliEdizioni

LINK UTILI

Libri e conversazione online: una guida introduttiva per i nostri autori