Dietro le Quarte

TRA PAPER E PIXEL, PIPER

TRA PAPER E PIXEL, PIPER
febbraio 05
12:02 2014

Oh, finalmente. Finalmente uno studioso che si prende la briga di analizzare senza i toni e le parole di una guerra quale sia l’esperienza del leggere oggi, anni duemila, avendo a disposizione oltre alla carta anche supporti di natura diversa.

“Il libro era lì” di Andrew Piper, docente alla McGill University, si permette uno spazio di riflessione pacata sulle differenze di esperienza che la lettura su carta o su supporto elettronico comportano.

Perché, certo, non è la stessa cosa. E in fondo la risposta a tanti interrogativi sembra essere tutta qui, sulla diversità degli approcci, che rendono più idonea una o l’altra scelta a seconda delle esigenze.

È proprio la paura di un cambiamento radicale nella storia del libro che, afferma l’autore, fa fiorire la ricerca oggi: “Non c’è niente come il sentimento della fine per stimolare la nostra attenzione”.

Ma lungi dall’affrontare il discorso in termini di requiem del cartaceo, Piper piuttosto si concentra sul nostro utilizzo dei media a disposizione per ciò che desideriamo fare: sottolineare, toccare, sfogliare, entrare nell’argomento… sono tutte operazioni che libro di carta ed elettronico ci permettono, ma che si possono tradurre in esperienze molto diverse. “Solo quando avremo compreso le differenze che sussistono tra i libri e gli schermi a questi livelli elementari (a livello di persona, abitudini, gesti), potremo prendere decisioni informate sui valori connessi con il tipo di lettura a cui teniamo e sulle infrastrutture tecnologiche (e pedagogiche) che dovrebbero sostenere questi valori”.

 

Ecco, il lettore al centro. Che, informato, sceglie.

 

Inutile dire che il volume di Piper è disponibile sia in cartaceo che in eBook!

Il nostro catalogo è ricco di titoli proposti anche in versione digitale: si tratta di più di tremila titoli. Qui l’elenco completo. Per una risposta alle domande “tecniche” più frequenti, infine, basta un clic qui.

 

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2 Comments

  1. alenuvoloni
    alenuvoloni febbraio 05, 12:19

    Un libro senza dubbio molto interessante e di certo, necessario. Carta e file DEVONO coesistere, innovare non è affatto sinonimo di soppiantare. Semmai di integrare. Secondo l’istat, il mercato di libri e di e-book in Rete sta crescendo progressivamente e sta assumendo dimensioni significative. Sono quasi 2 milioni e 500 mila le persone che negli ultimi 12 mesi hanno dichiarato di aver ordinato o acquistato libri o e-book online: ma rappresentano solo una quota pari al 27,3% delle persone di 6 anni e più che negli ultimi 12 mesi hanno utilizzato Internet per acquistare merci o servizi (erano 25,1% nel 2012). La causa di ciò è ancora e sostanzialmente l’analfabetismo di ritorno in ambito informatico. Sono certo che opere come quella del dott. Piper possano contribuire a abbattere reticenze e avviare a un uso sempre più intelligente e consapevole di bit e di fogli di carta.

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  2. Redazione
    Redazione Author febbraio 05, 12:46

    Siamo perfettamente d’accordo con te, e ti ringraziamo per l’interessante commento. Piper ci aiuta a uscire dalla logica banalizzante dei buoni e cattivi, e ad acquisire la giusta consapevolezza nell’utilizzare al meglio gli strumenti che abbiamo. È sempre bello poter scegliere informati, è libertà.

    Reply to this comment

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