Dietro le Quarte

TRIVELLE O TOUR EIFFEL? Dopo Parigi, il parere di Adriana Sferra riguardo al referendum (e al comunicare)

TRIVELLE O TOUR EIFFEL? Dopo Parigi, il parere di Adriana Sferra riguardo al referendum (e al comunicare)
aprile 07
15:24 2016

In occasione del referendum sulle trivelle ci sembra importante sentire il parere della nostra autrice Adriana Sferra, che abbiamo contattato di recente in relazione alla Cop 21, ovvero la Conferenza internazionale sul clima di Parigi per contenere il rialzo della temperatura media globale. (Qui l’articolo pubblicato il 4 febbraio).

La Sferra peraltro ha appena pubblicato un altro testo, che – occupandosi di edilizia, e sempre nell’ottica della sostenibilità – sottolinea fortemente l’importanza del comunicare e di farlo presso i giovani (si tratta infatti di un libro utilizzato anche per la didattica).

Basandoci su quest’ottica che le è propria a pochi giorni da una scelta importante per il nostro futuro (in termini concreti e anche di principio) le chiediamo un parere sulla questione che il referendum porta nelle nostre case e che spinge tutti i cittadini ad informarsi e partecipare, come deve essere.

copertina-processo_edilizio_sostenibilita_ambientaleTi ringrazio, Alessandra, per avermi coinvolto su un tema che mi interessa molto (anche – ma non solo – per il lavoro che faccio) e che, come giustamente sostieni tu, è una “questione che il referendum porta nelle nostre case e che spinge tutti i cittadini ad informarsi e partecipare” (se vogliono decidere del loro futuro e di quello dei propri figli).

Il tuo gentile accenno al mio ultimo libro mi consente di sottolineare come la questione ambientale è prevalentemente un problema di “comunicazione” che deve raggiungere, in modo corretto, tutti noi (non a caso il mio testo viene utilizzato in sede didattica: in altri termini, consentimi la battuta, i miei studenti sono “costretti a leggerlo”).

Nel caso specifico le questioni sono due:

a)     Illustrare con chiarezza i termini del problema non rapportandolo ad oggi ma proiettandolo in un arco temporale di “almeno” un decennio (di alcune delle azioni attuate “da subito” si vedranno i risultati soltanto nel medio-lungo periodo).

Sembra chiaro infatti che si ricorra al solito ricatto: lavoro “oggi” oppure (possibile, ma speriamo che poi non succeda) aggressione alla salute (“domani”, “fra un certo numero di anni”, poi si vedrà).

Ricatto peraltro ben collaudato: basta citare ad esempio l’Ilva di Taranto oppure il caso Eternit di Casale Monferrato.

È pensabile che ben 9 Regioni d’Italia (Basilicata, Puglia, Calabria, Veneto, Sardegna, Liguria, Campania, Marche e Molise) abbiano promosso il referendum senza porsi la domanda di cosa dovranno poi rispondere ai loro amministrati se la loro economia dovesse crollare e fossero costretti ad emigrare per trovare una occupazione?

E ancora, proprio con riferimento alla Conferenza di Parigi (peraltro di appena tre mesi fa) nella road map dell’Unione l’unica strada per scongiurare l’aumento dei 2°C con tutti gli effetti negativi, riconosciuti da tutte la parti su basi scientifiche, è la decarbonizzazione profonda ovvero lasciare dove è il petrolio e puntare senza esitazioni sulle fonti rinnovabili, sul mix, sull’efficienza energetica in tutti i settori produttivi (ivi compresa quindi l’edilizia).

b)    “se”, “come”, “quanto”, chi ha l’obbligo di comunicare, intende concretamente farlo tenendo peraltro conto (se vuole essere onesto) che il cittadino medio è in genere un “no cult” e cioè uno su quattro nell’ultimo anno non ha letto un libro né acquistato giornali.

Molte volte sulla “efficacia” della comunicazione si è dissertato sostenendo di dover prendere ad esempio quella commerciale che peraltro, attraverso le vendite di un prodotto, ha un immediato ed attendibile riscontro di quanto gli investimenti in promozione abbiano determinato i risultati attesi.

In realtà l’esempio non regge e qualcuno dovrebbe avere il pudore di ammetterlo una buona volta. E perché? La comunicazione commerciale punta a determinare un bisogno (vero o falso, utile o inutile da soddisfare). Il cosiddetto acquirente è quindi ben lieto che qualcuno ne interpreti le esigenze ed è pertanto già più che disponibile ad acquistare un determinato prodotto (l’ennesimo) per puro compiacimento; addirittura ne è grato al produttore e, molte volte, “si fidelizza” pure promuovendolo ancor di più presso amici e parenti.

Ma, e qui c’è un ma, quando si cerca di convincere qualcuno ad impegnarsi su temi sociali, ambientali, di equità, ecc. richiedendo tempo e forse rinunce (ancorché limitate in funzione degli obiettivi) allora scatta il meccanismo delle “tre scimmiette” una delle quali non vede, l’altra non sente, l’ultima non parla.

Come dire, ricorrendo alla saggezza popolare degli antichi proverbi, “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

Ora, per rientrare nel tema e per concludere per non abusare della gentile ospitalità di “dietro le quarte”: nel caso specifico delle trivelle è andata anche peggio, sempre in termini di sola comunicazione.

È fuor di dubbio che si sta cercando di far mancare il quorum: e questo è particolarmente grave non solo nel caso specifico, ma perché si sta mortificando e destabilizzando una modalità di partecipazione popolare (che peraltro in futuro, magari su temi ancor più delicati, potrebbe essere devastante).

Ed è anche fuor di dubbio che un confronto che avrebbe dovuto avere connotazioni squisitamente “politiche” (il vocabolario Treccani riporta: “La scienza e l’arte di governare, cioè la teoria e la pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica“) è diventato invece “partitico” e cioè dichiaratamente o ufficialmente legato alle sorti o all’azione di questa o di quella parte di partito: ora “partito” deriva dal latino partire, che vuol dire dividere, da cui il termine partizione. Partito sta, dunque, per “parte”, per qualcosa che è divisa dal tutto, per una “frazione” rispetto ad un intero.

Ma l’importanza delle trivelle può stare in questa “frazione”?

 

 

 

 

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