Dietro le Quarte

UN SENTIERO TRA I PROIETTILI. La poesia di Roberto Piumini per raccontare la guerra

UN SENTIERO TRA I PROIETTILI. La poesia di Roberto Piumini per raccontare la guerra
gennaio 04
10:39 2016
Nell’immagine sopra, uno dei 40 disegni che corredano la “Ballata della Grande Guerra”, realizzati dai bambini di sei scuole primarie
 

Se la guerra è orrifica e spaventosa, raccontarla in rima accompagnando il canto con disegni color pastello lungi dal toglierle tragicità, se possibile rende ancora più alto lo strazio. Ma, insieme, l’operazione alleggerisce il cuore, dà speranza. È questo un lavoro (simile forse a quello di Benigni per “La vita è bella”?) che ha compiuto recentemente il famoso scrittore per l’infanzia Roberto Piumini, con “La Ballata della Grande Guerra”, ora libro da noi pubblicato, ma testo nato per la lettura dal vivo eseguita da Piumini stesso alla sede del Corriere della Sera, dove l’idea è maturata.

A questo link il piacevolissimo video di corriere.it: http://bit.ly/1P4w3HP

La ballata della grande guerraChiamarla “grande” quella guerra, in questo contesto e per l’immensa bravura di Piumini, diventa un’altra cosa. Il termine sembra sollevarci a guardarla da ogni angolo, con occhi nuovi, con occhi bambini, naturalmente. Il che non vuol dire innocenti o ingenui, e questo dovremmo averlo capito, ormai. Ma certamente un occhio che spazia, affronta ogni angolo, non fugge l’orrore ma non si fissa lì, vola oltre, teso avanti. E colora, e restituisce sempre vita.

Questo hanno fatto, in diverse scuole primarie coinvolte nel progetto, i giovanissimi studenti quando hanno illustrato le parole dello scrittore, con esiti preziosi e in certi casi di stupefacente perspicacia e sensibilità. Si vedano, solo per fare due esempi (che potete ammirare in quest’articolo) i visi dei quattro giovanissimi soldati chiamati in guerra, come esprimono bene la follia dell’ardore col quale si buttavano orgogliosi nell’impresa deleteria. O la versione fanciulla del Guernica di Picasso, nientemeno. E con quale toccante esito.

piumini_54

cliccare sull’immagine per visualizzarla a pieno schermo
 

Tutti i disegni selezionati per la pubblicazione sono visibili – sempre su corriere.it – a questo link: http://bit.ly/1Imi1SE

Il progetto è spiegato in un’introduzione di Alessandra Avanzini, direttrice della sezione “Lagazzaladra”, figlia della collana “Linee – Laboratorio infanzia narratività educazione” (codiretta con Luciana Bellatalla) che ospita il testo, mentre a fine ballata si propone una ricostruzione semplice e molto chiara della storia della prima guerra mondiale, affidata a Piergiovanni Genovesi, docente di Storia contemporanea all’Università di Parma.

C’è un aspetto particolarmente inquietante, tra i molti che una guerra può buttarci in faccia, in questo conflitto mondiale: che il conto dei morti sia ancora lì a girare tra otto milioni, dodici, quattrodici o quindici, o…? Il che vuol dire che stiamo parlando di milioni di giovani, milioni di vite, prima che di morti, che chissà. Chissà se davvero c’erano, chissà dove sono, chissà. Milioni più, milioni meno. Non lo sappiamo. Come sassi nella ghiaia di un sentiero calpestato. Qualche manciata vola via, ai lati. Quanti? Boh. E restiamo senza pensieri per capire a fondo. Ma allora facciamoci, almeno, bambini e ascoltiamo il poeta.

Da meno di vent’anni, dagli uccelli,
hanno imparato gli uomini a volare,
e già, qui, come falchi sugli agnelli,
calano occhiuti, pronti ad artigliare.

C’è poco sonno, molto freddo e fame,
e topi e vermi e zecche sulla pelle,
puzzo di morti, di umano letame,
l’inutile splendore delle stelle.

C’è anche chi s’oppone a quest’orrore,
ma, se lo fa al fronte, è condannato
per tradimento, o come disertore,
e viene fucilato, o impiccato.

Toglie forse l’Autore qualcosa alle atrocità della guerra, nel consegnarla ai bambini? Forse ridipinge quell’inferno? No. Piumini – e come potrebbe far diversamente? – lascia quelle tenebre dell’umanità al loro posto. E i bambini lo sanno, che lì è il nostro umano buio. Ma il regalo che fa Roberto Piumini è la grazia di un sentiero che permette loro di camminare tra quell’orrore consapevoli ma lievi. E chissà, forse è anche la grazia che i bambini fanno allo scrittore.

Aggiornamento del 14 gennaio: dopo la pubblicazione di questo post, Roberto Piumini ci ha regalato un testo ancora inedito, parte di una futura raccolta di poesie per piccoli. La presentiamo qui in anteprima a voi lettori e ringraziamo infinitamente l’autore.

C’è in giro della guerra,
c’è chi spara e chi muore.
Ci sono, di frequente,
delle giornate nere.
C’è chi pensa che uccidere
sia una soluzione,
e non sa che è un errore,
stupidità infinita.
Errore è andare contro
la vera verità,
quella che sa anche un fiore,
avere e dare vita.

 

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Loading Facebook Comments ...

RICEVI I NOSTRI POST VIA EMAIL

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche dei nuovi post
* = campo richiesto!

Archivi

@AngeliEdizioni

LINK UTILI

Libri e conversazione online: una guida introduttiva per i nostri autori