Dietro le Quarte

VÛT UN ŚMARTFÓN? MÉ AT DÂG UN ŚMATAFLÒN!

VÛT UN ŚMARTFÓN? MÉ AT DÂG UN ŚMATAFLÒN!
marzo 11
12:50 2014

Ovvero: quando un’anziana signora bolognese risponde alle richieste del giovane nipote.

Ma il simpatico, agile e utile manuale di Nicola De Florio (over 50…) e Alberto Simonazzi (molto under) è attento al secondo passo della nonna: quello che la scopre con sguardo incuriosito di fronte a quell’attrezzo che il ragazzo usa così bene, e pronta alla conseguente domanda: “fa’ vedere un po’, dai qui”.

118

E tanto per dar prova, subito, della facilità di lettura, segnaliamo che il paragrafo su “APP Primo Soccorso medico”… è a pagina 118! Più facile di così.

Gli over 50, ci dicono gli autori,  sono sempre più interessati a imparare ad usare in autonomia smartphone e tablet, e devono fare i conti non solo con la scarsa dimestichezza, ma anche con l’impazienza di figli e nipoti che spesso sbuffano all’ennesima domanda e talvolta… si professano esperti senza esserlo!

Il simpatico omino spaziale simil-Einstein che campeggia in copertina (e nella locandina della conferenza spettacolo che De Florio terrà a Bologna il prossimo sabato, vedi foto là in alto) è – per dichiarazione dello stesso autore – il suo avatar. E certamente diventerà la mascotte di quanti, letto il libro, manderanno orgogliosi il primo messaggio al nipotino: “Sono su WhatsApp!” con foto sorridente.

Sorridente è, anche, De Florio, ed entusiasta: dedica il libro a Francesca Gaidella, Senior Editor per FrancoAngeli, con parole “esclamative” e ci manda un campionario di aneddoti che ci lascia capire quanti sorrisi possano nascere durante i corsi dedicati alla formazione web&Co dei meno giovani.

dedica gaidella

Ecco qualche esilarante esempio in esclusiva per i lettori di DietroleQuarte:

 

TRATTO DA QUANTO SUCCESSO IN AULA  A BOLOGNA NEGLI ULTIMI 3 ANNI,
A PROPOSITO DI SMARTPHONE E TABLET…

1. Una Signora ultra settantenne mi ha chiesto come è possibile che il suo smartphone continua a suonare la SVEGLIA tutti i giorni alle 05,10! …Le ho spiegato che se non la disabilita il “problema” permarrà in…eterno!

2. Una coppia di coniugi sessantenni sono grati perché ho installato sul loro tablet la app “Numeri Utili”, a loro detta indispensabile per avere tutti i numeri telefonici importanti sempre comodi e facili da trovare. Hanno usato questa app in un caso davvero straordinario: hanno chiamato i vigili del fuoco per salvare un gatto che si era arrampicato su un albero alto oltre 20 metri e non era in grado di scendere. Sono stati felici, anche se hanno pagato i vigili del fuoco…

3. Autentico dialogo intercorso fra una anziana nonna ed il suo intrepido nipote: “Nonna, per natale voglio il nuovo i-Phone, me lo regali?” la signora – anziana sì ma informatissima sui prezzi – bolognese doc, ha risposto: “Vût un śmartfón? Mé at dâg un śmataflòn!” (traduzione: vuoi uno smartphone? io ti do uno scapaccione!

4. Una rampante 50enne in carriera si è iscritta ai miei corsi perché vuole governare, tramite suo Galaxy S4, l’accensione a distanza del forno e dell’impianto di irrigazione del suo terrazzo!!! Un tantino all’avanguardia? …NO! Ci ha chiesto quanto sarebbe costato sviluppare una app specifica all’uopo. Attendiamo ancora di avere suo benestare per iniziare a creare suddetta (folle) app!

5. Ci siamo sentiti rivolgere, da parte di una settantenne e distinta signora, la seguente richiesta: “ho saputo dell’esistenza di una app, o diavoleria simile, da poter installare nel telefono di mio marito affinchè possa spesso localizzarlo (…ho il fondato sospetto che mi tradisca…). Voi potete aiutarmi? Noi: “Signora lei però ci deve dire che telefono ha suo marito, inoltre noi non possiamo spiegarle tutti i dettagli di un’operazione assolutamente non banale.” La Signora ha risposto: ” mio marito è un famoso professionista e so per certo che usa un telefono i-Phone. Se riesco a prenderglielo per una mezza giornata voi mi aiutereste?”. Ovviamente abbiamo rifiutato di intrometterci..fra moglie e marito meglio NON mettere un app pericolosa..

6. Un nostro appassionato alunno, fra i primissimi a partecipare al primo corso su Smartphone e Tablet tenuto a Bologna in novembre 2011, si è scaricato il manuale tecnico completo del suo HTC e lo ha studiato davvero a fondo. Inoltre ha reperito su internet tutte le informazioni tecniche di cui aveva bisogno. Oggi sta programmando la sua prima app per gestire…le scadenze dei cibi che acquista. Non male come idea! Ah, dimenticavo: il signore che chiamerò Gianni (nome inventato) era un ex impiegato di banca sempre appassionato di numeri ma non in possesso di cultura tecnica specifica…

7. Come NON citare quella pubblicità che mostra una giovane donna regalare un iPad al proprio genitore, gagliardo over 60enne. E come rimane attonita la giovane dona quando vede l’uso, quanto meno originale, che fa dell’iPad suo papà. Lo usa come…tagliere per affettare verdure!

Altra autentica perla di saggezza “bolognese”:  dice la mamma  al marito: “Dî mò a tô fiôl ed dèri un tâi con cal śmartfón a tèvla!”  (di a tuo figlio di piantarla con quello smartphone quando si è a tavola! ) ed il marito risponde: “Ai mand sóbbit un èsse èmme èsse !” (gli mando subito un sms!).

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